Oscar 2016 : dominano Miky e Flam
- Scritto da Marco
- 10.01.2017 17:01.47
- BEACH TENNIS
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Si sono svolte le votazioni per i settimi “Oscar del Beach Tennis”, i tradizionali riconoscimenti ideati dall’Associazione Giocatori di Beachtennis, oggi disciolta dopo aver portato avanti meritoriamente, per vari anni, alcune battaglie decisive per la crescita di questo sport.
Gli “Oscar” sono invece rimasti anche oltre la storia di AGB, per dare continuità ad un’iniziativa ormai “classica” che vanta un albo d’oro di supercampioni.
Invariati i meccanismi. In giuria ben 41 votanti, ovvero i 5 membri fondatori di AGB (Ortolani, Buccelli, S.Cappelletti, Bonadonna e Calbucci), più 8 rappresentanti delle nazioni più forti (Italia con 2 esponenti, Francia, Brasile, Russia, Usa, Aruba, Germania), 3 responsabili di siti specializzati (Beachtennisplayers.net, Wikibeach.it e Smashonthebeach.com), i primi 15 top players uomini e le prime 10 top players donne, secondo la classifica ITF di dicembre.
Tre possibilità di voto per ciascun giurato (primo, secondo e terzo, con assegnazione rispettivamente di 3, 2 e 1 punto), anche se spesso i giurati si sono limitati ad indicare un solo o due soli nomi per categoria o si sono astenuti per una o più categorie in cui hanno preferito non esprimersi.
Quattro giurati (probabilmente per dimenticanza) non hanno fatto pervenire il form con i loro voti. I votanti hanno manifestato rispetto e attenzione per le loro scelte, comportamento che è la base del prestigio di questo referendum.
E veniamo ai risultati!
(per ciascuna categoria sono indicati i punteggi dei primi tre e, nell’ordine, tutti gli altri che hanno ricevuto voti)
Le foto sono tratte dai profili facebook dei giocatori
Il titolo di campione del mondo, le vittorie di prestigio a Torre del Lago e Aruba, il N.1 del ranking e un senso di strapotenza fisica e tecnica messo in campo soprattutto nella seconda metà della stagione lasciavano pochi dubbi sul favorito per la categoria “Miglior Giocatore”. I numeri hanno confermato il pronostico: vince il 24enne cesenate Michele Cappelletti, che bissa il successo del 2015, ma viene insidiato fino all’ultimo dal ritrovato compagno di coppia Luca Carli, che chiude a soli 16 punti di distacco. Dopo sei “podi” consecutivi (con tre vittorie in questa categoria) troviamo solo quarto Alessandro Calbucci, al termine di una stagione meno scintillante delle precedenti. Al terzo posto si piazza il pugliese di Romagna Luca Cramarossa.
MVP Men – Cappelletti 62, Carli 46, Cramarossa 22, Calbucci, Burmakin, Alessi, Garavini, Giovannini, Font, Benussi.
Golden list: 2010 GARAVINI, 2011 CALBUCCI, 2012 CALBUCCI, 2013 CALBUCCI, 2014 GARAVINI, 2015 CAPPELLETTI, 2016 MICHELE CAPPELLETTI
Fra le ragazze il verdetto è più netto e la vittoria va alla 23enne romana Flaminia Daina, che anche nel 2013 aveva vinto a pari merito (uno dei due soli casi nella storia degli Oscar) con la brasiliana Cortez. Stavolta, grazie alle tante vittorie in varie parti del mondo, il trionfo è tutto suo e il vantaggio è largo sulle avversarie italiane e brasiliane.
MVP Women – Daina 57, Cimatti 26, D’Elia 25, Corbara, Miller, Cortez, Gasparri, Glimakova, Churakova, Valentini.
Golden list: 2010: BACCHETTA, 2011 OLIVIERI, 2012 BRIGANTI, 2013 CORTEZ E DAINA, 2014 BACCHETTA, 2015 BACCHETTA, 2016 FLAMINIA DAINA
Se il concetto di “miglior giocatore” è molto soggettivo, forse altrettanto si può dire per il “miglior servizio”. Meglio uno che “spacca la pallina” con la forza? O uno che sceglie traiettorie imprevedibili? O ancora uno che magari fa pochi aces, ma nei momenti-chiave sa portare a casa il proprio game? Bene, c’è un giocatore che mette d’accordo tutti i punti di vista: ancora una volta (è la quinta in sette anni!) il nome è quello del terribile “Cappe”, che distanzia nettamente la “concorrenza”.
Best service M: Cappelletti 78, Burmakin 29, Carli 23, Chiodioni, Calbucci, Bonfiglioli, Giovannini, Alessi.
Golden List: 2010 MALDINI, 2011 CAPPELLETTI, 2012 CAPPELLETTI, 2013 CAPPELLETTI, 2014 CALBUCCI, 2015 CAPPELLETTI, 2016 MICHELE CAPPELLETTI
Come opporsi alla forza di simili grandi battitori? Concentrazione, riflesso, conoscenza del gioco e grande esperienza, visto che i primi due classificati alla “risposta” non sono giovanissimi. Vince ancora (ed è la sesta volta consecutiva!!!) Alessandro Calbucci, che nella gran completezza del suo gioco, trova ancora in questo fondamentale una delle chiavi per le vittorie del suo 2016, non numerose come negli anni precedenti, ma comunque significative. Ancora una volta al secondo posto c’è il concittadino e coetaneo (i due nacquero nello stesso ospedale a pochi minuti di distanza uno dall’altro) Matteo Marighella. I due hanno conquistato sempre i primi due posti con l’eccezione del 2014, in cui Meliconi si piazzò secondo, facendo scalare Teo al terzo posto
Best Return M: Calbucci 49, Marighella 35, Carli 28, Cramarossa, Meliconi, Beccaccioli, Garavini, Burmakin, Giovannini, Font, Santos.
Golden List: 2010 MARIGHELLA, 2011 CALBUCCI, 2012 CALBUCCI, 2013 CALBUCCI, 2014 CALBUCCI, 2015 CALBUCCI, 2016 ALESSANDRO CALBUCCI
Anche la categoria “Over40” sembrava avere un vincitore prenotato. Il romano di Ostia Alessio Chiodioni non solo ha ottenuto i risultati migliori fra i pari età, ma è stato un “competitor” irriducibile anche ai massimi livelli. Formidabili soprattutto le performance al Campionato del Mondo, dove ha colto uno spettacolare secondo posto finale con Benussi. Lo “zio Chiodo”, arrivato relativamente di recente al beach, dopo una vita nel tennis, ha offerto a questo sport nuove chiavi di lettura tecniche, oltre all’evidente lezione: con allenamento, vita sportiva e un’inesauribile passione… la carta d’identità… si può lasciare a casa! Sul podio anche il bi-detentore Paolo Tronci e una leggenda del nostro sport che entra per il primo anno in categoria. Nicola Gambi, nei tornei che ha giocato, ha ancora “dipinto” beach tennis d’autore.
Best Over 40M – Chiodioni 82, Tronci 30, Gambi 29, Clavery, Di Cori, Matteo Bartolini, Omiccioli.
Golden List: 2010 MARZIO BARTOLINI, 2011 LUDOVICI, 2012 MONTANARI, 2013 MATTEO BARTOLINI, 2014 TRONCI, 2015 TRONCI, 2016 ALESSIO CHIODIONI
Nella spettacolare categoria della “difesa” il primo posto è ancora (terza vittoria di fila) del pugliese Luca Cramarossa che, pur avendo completato il suo gioco con servizio e attacco di prima qualità, ha ancora nelle giocate “di contatto” con la sabbia quel punto di forza che fa impazzire gli obiettivi dei fotografi. Il vantaggio sui piazzati è buono, nonostante la concorrenza dell’acrobatico Carli (in stagione di grazia) e del solito Marighella (4 volte vincitore) ancora splendidamente a podio.
Best Difense M: Cramarossa 64, Carli 39, Marighella 30, Calbucci, Garavini, Benussi, Font.
Golden List: 2010 MARIGHELLA, 2011 MARIGHELLA, 2012 MARIGHELLA, 2013 MARIGHELLA, 2014 CRAMAROSSA, 2015 CRAMAROSSA, 2016 LUCA CRAMAROSSA
Sacrilegio fra gli attaccanti!!! Dopo sei anni consecutivi di dominio fra gli specialisti della palla alta, Marco “El Puma” Garavini deve cedere lo scettro. Se lo prende di prepotenza ancora il “cannibale” di questa stagione, Michele Cappelletti, tanto cordiale fuori dal campo quanto spietato se la pallina accenna a salire. Non serve nemmeno che arrivi nella fatidica “X” del suo mirino di schiacciatore: gli abbiamo visto tirare forte anche dai cinque-sette metri, palle ad “altezza stomaco”. Uno schiacciatutto che fa suo il titolo con ampio margine. Solo sette i votati.
Best Attack M: Cappelletti 76, Garavini e Burmakin 27, Carli, Cramarossa, Faccini, Giovannini.
Golden List: 2010 GARAVINI, 2011 GARAVINI, 2012 GARAVINI, 2013 GARAVINI, 2014 GARAVINI, 2015 GARAVINI,2016 MICHELE CAPPELLETTI
Il titolo per il miglior Under20 conserva l’affettuosa dedica a Federico Paris. Non ci sono modifiche rispetto alla scorsa stagione (per la quale si era scelto il limite U19) perché a vincere è ancora il romagnolo di Predappio Dennis Valmori che stacca (più nettamente dello scorso anno) l’altro romagnolo Pazzaglia. Si tratta ormai di giocatori che puntano ai primi posti nell’open.
Best U20 M: Valmori 79, Pazzaglia 32, Tejada 9, Barison, Banci, Attolino.
Golden List: 2010 CAPPELLETTI, 2011 CAPPELLETTI, 2012 RAMOS (Cappelletti e Cramarossa over ranking), 2013 CASADEI, 2014 CASADEI, 2015 VALMORI, 2016 DENNIS VALMORI
Per le Under20 si ha quasi l’unanimità: la sharapoviana cesenate Ninny Valentini non è più una ragazzina promettente, ma è una stella fissa nel firmamento del beach tennis. Il suo trionfo ad Aruba (dove oltre che alla tecnica servono anche personalità e nervi saldi) con Martina Corbara è stata l’incoronazione di un talento evidente ormai da tempo. La città di Cesena (grazie ovviamente anche a Michele Cappelletti e diversi altri giocatori e giocatrici) si candida come città guida di questo sport, avendo ormai superato la tradizionale rivale Ravenna, città “culla” del gioco dei racchettoni, giocato con regole simili alle attuali sin dal 1990.
Best U20 F: Valentini 87, Greta Giusti 25, Casadei 17, Trippa, Veronica Giusti, Livanova, Zeludchenko.
Golden List: 2010 non assegnato, 2011 CIMATTI, 2012 CARLI, 2013 CARLI, 2014 VALENTINI, 2015 VALENTINI, 2016 NINNY VALENTINI
Come sempre la categoria “miglior torneo” distribuisce i propri voti fra molte località, perché ogni giocatore e ogni operatore del beach tennis è affezionato ad un’esperienza diversa e perché pochii hanno la possibilità di viaggiare e conoscere tutte le ambientazioni. Nell’eterno “palleggio” del titolo fra il “wimbledoniano” ambiente di Cervia e la “caciara” caraibica di Aruba prevale stavolta l’isola olandese che si porta in vantaggio 4 a 3 nella amichevole “sfida” con il Delfino.
Il beach tennis, in ogni caso, consolida la sua espansione internazionale. Gli eventi organizzati – con l’amorevole cura di molti appassionati e con mezzi economici tali da consentire ai giocatori di spostarsi per il mondo – sono ormai tantissimi, con l’Italia che fatica a tenere il passo di altre località di Paesi con un’economia in fase più… vitale.
Per crescere c’è bisogno delle 3000 persone di Cervia, dei montepremi di Kazan, delle tradizioni di Terra del Lago, Gandoli, Terracina, Reunion, Gran Canaria e di tutti quei “sognatori” che cercano, per un fine settimana, di essere il centro del mondo di questo sport. Evidentemente la formula alcolica e sovreccitata di Eagle Beach è ancora irresistibile per i giocatori. Mi piace definire il torneo di Aruba come il nostro “Gran Premio di Montecarlo”, un evento extra, con ambientazioni non riproducibili, dal fascino unico.
Best Tournament: Aruba 64, Cervia 43, Torre del Lago 20, Kazan, Las Palmas, Terracina, Gandoli, Reunion, Royan, Santos, Mosca (World Cup), Ugento.
Golden List: 2010 CERVIA, 2011 CERVIA, 2012 ARUBA, 2013 ARUBA, 2014 ARUBA, 2015 CERVIA, 2016 ARUBA EAGLE BEACH
Sopravvive (ma è destinata a scomparire) la categoria per i giocatori “non italiani”, che un tempo voleva aprire una finestra su talenti stranieri “soffocati” dallo strapotere azzurro, ma che oggi è superata dagli eventi, che mettono atleti stranieri sullo stesso piano, pronti non solo a partecipare, ma anche a vincere.
Fra gli uomini il riconoscimento va all’ingegnere di San Pietroburgo Nikita Burmakin, dal gioco velocissimo e potentissimo, vincitore, fra l’altro, del titolo mondiale di misto con la connazionale Churakova. Secondo posto per il tetra-vincitore Font e terzo per la rivelazione arubiana Samardzic, vincitore a Kazan.
Best not Italian M: Burmakin 70, Font 25, Samardzic 15, Ramos, Santos, Courtois, Syrov.
Golden List: 2010 CLAVERY, 2011 FONT, 2012 FONT, 2013 FONT, 2014 FONT, 2015 RAMOS, 2016 NIKITA BURMAKIN
Fra le donne si registra la situazione più equilibrata di questa edizione degli Oscar, caratterizzata nelle altre categorie da verdetti piuttosto netti. La lotta per miglior “non italiana” coinvolge 3 ragazze: la veterana Cortez (4 Oscar per lei in questa categoria, oltre ad uno assoluto), arrivata ad impreziosire con un titolo mondiale la sua grande carriera che ha permesso a questo sport di avere referenti importanti anche fuori dall’Italia; la sua nuova compagna Rafaella Miller, che l’ha accompagnata alla vittoria di Cervia e la venezuelana Patricia Diaz, da tempo in evidenza e portabandiera della nazione sudamericana, che vanta un movimento vivacissimo.
Curiosa la ripartizione dei voti: Joana prevale nella giuria tecnica, Rafaella è la più votata dai giocatori uomini e Patti dalle sue avversarie. E’ proprio la talentuosissima mancina di Rio a spuntarla ancora di misura strettissima, appena un punto sulla seconda e due sulla terza, riprendendosi il titolo che, per due anni, era andato alla berlinese Biglmeier, fermata nel 2016 da un infortunio. Solo sette le giocatrici che hanno ricevuto voti.
Best not Italian F: Cortez 41, Diaz 40, Miller 39, Glimakova, Mathilde Hoarau, Biglmaier, Churakova.
Golden List: 2010 CORTEZ, 2011 CORTEZ, 2012 CORTEZ, 2013 CORTEZ, 2014 BIGLMAIER, 2015 BIGLMAIER, 2016 JOANA CORTEZ
Il gioco aggressivo sin dalla battuta e la grande confidenza con la palla alta permettono a Flaminia Daina di bissare il suo Oscar assoluto anche nella categoria delle attaccanti. Il vantaggio sulla tradizionale avversaria D’Elia (che, come Flaminia, ha vinto 3 volte questa categoria) e sulle altre è ampio.
Best Attack F: Daina 59, D’Elia 27, Cimatti 16, Bacchetta, Glimakova, Miller, Gasparri, Diaz, Veronica Casadei, Biglmaier.
Golden List: 2010 non assegnato, 2011 D’ELIA, 2012 D’ELIA, 2013 DAINA. 2014 D’ELIA, 2015 DAINA, 2016 FLAMINIA DAINA
Nella specialità della difesa i voti sono eccezionalmente distribuiti fra ben 13 giocatrici (record per questa edizione degli Oscar).
Con un risicato vantaggio si ha la conferma della “luchadora” venezuelana Diaz, che precede le specialiste italiane e la coppia di gemelle Hoarau, regolariste di Reunion
Best Difense F: Diaz 28, Valentini 20, Corbara 17, Mat Hoarau, M.Eve Hoarau, Visani, Cimatti, D’Elia, Gasparri, Bacchetta, Daina, Cortez, Veronica Casadei
Golden List: 2010 non assegnato, 2011 SPAZZOLI, 2012 SPAZZOLI, 2013 SPAZZOLI, 2014 PONTI, 2015 DIAZ, 2016 PATRICIA DIAZ
Chiude la rassegna la categoria “over” femminile, la più “delicata” perché non starebbe bene dire l’età delle signore, specialmente se forti e combattive come le nostre dame del beach. E’ proprio una delle fondatrici di AGB ad aggiudicarsi il titolo, dopo averlo sfiorato più volte ai tempi della sua attività agonistica più intensa e vincente. Si tratta della forlivese Simona Bonadonna, che alle qualità di giocatrice (quest’anno ha vinto il titolo italiano di categoria) ha aggiunto quelle di esperta allenatrice e da quest’anno anche di “voce” tecnica dei tornei più importanti. Il “podio” di questa categoria è tutto “made in Romagna” con l’inserimento di Natascia Sciolti (che vinse due anni fa) e di Patty Pirazzini, che spodestano la californiana Mora, vincitrice lo scorso anno ex aequo con la ravennate Caldironi.
Best Over40 F : Bonadonna 50, Sciolti 23, Pirazzini e Mora 16, Miyasaka, Kelbert, Timofeeva, Arco Kovack.
Golden List: 2010 2011 2012 non assegnato; 2013 SCIOLTI, 2014 SCIOLTI, 2015 CALDIRONI E MORA, 2016 SIMONA BONADONNA
I vincitori saranno celebrati durante un evento in data e località da definire
A cura di Marco Ortolani – Responsabile AGB OSCAR 2016
Si ringrazia per l’insostituibile collaborazione Gianni Pascucci di beachtennisplayers.net
per ordinare il libro “Beach Tennis Ravenna Capitale – Storia e Storie di racchettoni” scrivere a marco@ortoline.it
to order my book “Beach Tennis Ravenna Capitale – History and stories of paddles” write to marco@ortoline.it
para encomendar meu livro “Beach Tennis Ravenna Capitale – Storia e storie di racchettoni” escrever marco@ortoline.it (sem tradução para o Português)