I cognomi di Ravenna nel volley

  • Scritto da Marco
  • 27.07.2016  19:43.09

Mio approfondimento sui cognomi più diffusi della nostra città e sul ruolo che hanno avuto nella nostra pallavolo

(dal settimanale “Sette Sere”)

 

 

 

Un dato del Comune di Ravenna del 2013 ci fornisce la “classifica” dei cognomi più diffusi sul nostro territorio. Vediamo quale traccia hanno lasciato nel volley.

Al primo posto c’è “Fabbri” (si chiamano così 1162 nostri concittadini, pari allo 0,7% della popolazione), rappresentato dai leggendari “Carlone” (giocatore, arbitro e dirigente), e Paolo (giocatore, allenatore e vicepresidente Robur) purtroppo recentemente scomparsi) e da Gianluca, leggenda viva e vegeta, buono schiacciatore di serie B, oggi noto ristoratore.

Al secondo posto c’è “Montanari”, che richiama il grande Orfeo, capitano e trascinatore della Robur che vinse cinque scudetti fra il 1946 e il ’52. Gianni Montanari, nell’organico del Messaggero vincitore della prima Coppa dei Campioni, è invece un “importato”, visto che proveniva da Ortona.

Ottocentottantuno ravennati si chiamano “Casadio”, come uno dei roburini scudettati (Carlo), il palleggiatore Luca (oggi presidente della squadra di Serie A), come Enrico (altro regista, soprattutto in A2 a Cervia negli anni Ottanta) e come la stessa intestazione del Gruppo Sportivo “Vigili” che animò l’attività fra gli Anni ’60 e ’70. Anche l’odierna squadra femminile si chiama “Teodora Casadio”.

Al quarto posto a Ravenna (la frequenza è molto alta in tutta Italia) troviamo i “Rossi”, ma nessun ravennate del volley è riuscito a mettersi in luce con questo cognome.

Quinti i “Casadei”, fra cui Daniele, schiacciatore dei nei vecchi “Vigili”. Alberto (che gioca a Modena) è invece di Forlì, città da cui questo cognome ha origine.

Ben 589 ravennati si chiamano “Mazzotti”, fra cui Domenico (potente schiacciatore a Ravenna e Cervia negli Ottanta) e Filippo, che fu libero con qualche apparizione in una delle recenti rose Cmc.

Settimi in classifica i “Ricci”, rappresentati a grandissimo livello da Daniele (lunga carriera sia da giocatore che da allenatore, oggi coach Teodora) e da Fabio, nato a Faenza, che gioca tuttora nella Cmc.

Fra i 427 Ravaioli e i 402 Baldini nessuno ha toccato la serie A di volley, mentre CristianMonti (libero nella recente A2 Robur Costa), rappresenta l’ultimo cognome della top ten.

Fra i Babini svetta il nome del russiano Antonio (prima grande campione poi allenatore),  mentre Giuseppe (Robur) è il portacolore dei “Morigi”.

Il presidente Merano e il figlio Luca sono esponenti dei “Melandri”,

mentre i “Tassinari”, i “Cicognani”, i “Bezzi”, i “Laghi” e i “Magnani” aspettano ancora un esordio in serie A. Enzo Guerrini fu rincalzo per la difesa nell’Edilcuoghi. Gian Marco Venturiè l’autorevole portavoce di quel cognome, il ventesimo in graduatoria.

Curiosamente, nella lunghissima lista di atlete arrivate alla Serie A con l’Olimpia nessuna porta questi cognomi. Per trovarne una bisogna scorrere oltre il ventesimo posto, dove troviamo Benelli.

Una top20, come si vede, ancora schiettamente ispirata dai cognomi della tradizione, in attesa che l’inevitabile globalizzazione, già in parte anticipata a Ravenna da Hristo Zlatanov, rimescoli le carte e permetta – a Ravenna come già accaduto in Nazionale – di arricchirsi con i cognomi dei nuovi italiani come Diouf, Travica, Zaitseev, Malinov, eccetera

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