Carpanedo – Senza Tempo

SENZA TEMPO – Racconto, foto, locandina, interviste

  • Scritto da Marco
  • 10.11.2006  19:16.13

Carpanedo, 25 novembre 2006

In questo carattere neretto corsivo i testi dei miei interventi sul palco    

In corsivo normale citazioni, altri parlati ecc.

In neretto le mie valutazioni del “dopo”…

LE FOTO (ad eccezione di tre, che sono scatti realizzati con videotelefonini, per cui di qualità tecnica molto inferiore) SONO DEL FORMIDABILE ALAN TAMBURINI CHE NON HO PAROLE PER RINGRAZIARE. POTETE SAPERE TUTTO SU DI LUI CLIKKANDO SUL SUO SITO http://www.photographicamente.it 

oppure leggendo di lui sul mio http://www.ortoline.it/articolo.asp?ID=52

– o – o – o – o –
Grazie per questo tempo che avete deciso di passare con noi.
Il tempo, o meglio, la sua assenza, è  il protagonista di questa serata.
Un viaggio musicale fra le parole e le note di un artista a noi caro, come Claudio Baglioni.
Un artista dalle enormi doti compositive ed interpretative, per cui prendete questo nostro lavoro musicale come un omaggio alla sua arte e non certo come un tentativo di imitazione, che non avrebbe peraltro nessuna speranza di riuscire…

– o – o – o –

– o – o – o –
L’ideatore di questo spettacolo è l’amico pianista Vincenzo Riccio. Ci lavora da mesi, sacrificando tutto il tempo libero del suo lavoro per le prove. Lo spettacolo si chiama Senza Tempo e in questa immagine rubata nel guardaroba si ha bene la percezione che di tempo ne sia ormai rimasto ben poco, prima che tutto abbia inizio…

– o – o – o –

– o – o – o –

– o – o – o –

Ci attende questo palco. Siamo in un piccolo paese della provincia di Padova. Ma i ragazzi di www.carpanedo.com, con Davide in testa, hanno preparato allestimenti, luci e suoni come se si fosse al Metropolitan o alla Scala. Complimenti  per il generoso, meticoloso e disinteressato impegno, peraltro coordinato dallo stesso Vincenzo, che non ha davvero dovuto badare solo a cantare e suonare…

 

– o – o – o –

– o – o – o –

Presento io. E chi vi aspettavate? Vincenzo mi chiama sempre con la sigla “D.A” che sta per direttore artistico. Non ho ancora capito se sono tagliato per questo ruolo, né mai lo capirò perché la benevolenza di Vincenzo e co. è sempre esagerata. Ma ci provo. Qui Rita mi dà una mano nell’improbabile compito di migliorare il mio aspetto. Perché da sempre sono… quello pallidino, quello di città…

.

.

.

Applausi e fischi nella mente / gioie e rischi del debutto / su il sipario finalmente / e che sia niente oppure tutto…

– o – o – o –

– o – o – o –

– o – o – o –

– o – o – o –

– Notte di note.

“Notte di Note” ci sembrava una canzone un po’ troppo lunga per l’inizio. Così quando Vincenzo arriva a dire “Qui / in questa curva di cielo…” interrompe il suono e il canto e si rivolge al pubblico con gesto ampio e ruffiano: “E questa sera la mia curva di cielo siete voi…”
La gag, che preparavamo da tempo, ha il duplice effetto di ben disporre il pubblico e di consentire un “salto” di un paio di strofe nell’esecuzione di Notte di note…
L’effetto contrario e che con ‘sta storia della curva di cielo i colleghi, dal giorno dopo in poi, lo prendono in giro a sangue…

 

Sul palco l’ideatore di questo progetto musicale, il pianista padovano Vincenzo Riccio!!!  
(facile la battuta che questa foto sia un… primo piano!)

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

 

E accanto a lui gli amici che hanno voluto sostenerlo in questa avventura: il violinista MATTIA MARTORANO e il cantante e autore MASSIMILIANO   RAGAZZO.

.

Si parte. La nostra lunga vigilia è finita. Ora siamo veramente… senza tempo, senza più tempo.
E la strada di questa serata è appena cominciata…

– Strada facendo
– Acqua dalla luna
– Io che amo solo te

– o – o – o –

– o – o – o –

Un omaggio al grande Sergio Endrigo suggeritoci dallo stesso Claudio nella sua recente raccolta di grandi successi degli Anni Sessanta; anni che ci hanno lasciato un patrimonio di canzoni spesso sottovalutate e tutte da riscoprire.

 

Ora ascolteremo una canzone composta da Vincenzo (musica) e Max (testo).
E’ la canzone dell’euforia, dell’attesa, talvolta dell’angoscia che accompagnano chiunque si appresti a salire sul palco.
Sperando che in fondo al buio tunnel delle incertezze ci possa essere la gratificazione di un successo o almeno di un applauso.

– Tutto e Niente

E torniamo al repertorio di Claudio Baglioni, seppure con uno dei suoi brani meno conosciuti. La canzone che ho definito “la nostra Lili Marlene”.
Una delicata canzone di guerra e di speranza. Ecco a voi la bellissima “Loro sono là”.

– Loro sono là

(Il gelo galoppava sui campi / le luci delle case mischiate a stelle / due olive nere gli occhi di lei / e lo baciò con l’anima sulle labbra, lontano un’eco di spari, gli disse cose che non capì mai…)

.

Max ricorda che lo spettacolo è dedicato ai bambini curati alla Città della  Speranza di Padova. A lui, papà da pochi mesi, spetta il compito di introdurre i due brani che poi lui stesso canterà con particolare intensità. Alla sua canzone “La vita dentro te” –  che accarezza le emozioni della gravidanza e della imminente paternità – segue la famosissima “Avrai”, forse la più bella canzone italiana di ogni tempo, nella quale la vita sboccia e si conclama, in un tripudio di mille incertezze e mille speranze (la foto qui a fianco, scattata da Rita, mi ritrae durante le prove con Max e con il suo piccolo Enrico)

– La vita dentro te
– Avrai

Poi è tempo del primo “medley”, che dovrebbe essere una composizione fatta con “assaggini” di canzoni. In realtà Vincenzo e Max li eseguono quasi tutti per intero a parte Con tutto l’amore che posso,che Vincenzo limita all’intro pianistica. La scelta, per questo primo “Canzoniere”, cade su brani sentimentali, peraltro non i più famosi (che saranno “tenuti” per il secondo tempo).

– Canzoniere (Con tutto l’amore che posso / Puoi / Doremifasol / Lampada Osram / Ti Amo Ancora / Il mattino si è svegliato / Porta Portese)

.

.

Devo andare sul palco per annunciare la fine del primo tempo, ma la nipotina Martina non mi molla, tutta affascinata dai cantanti e dalle luci che filtrano dal palco. So che faccio una cosa molto ruffiana, ma le chiedo se vuole venire sul palco con me.

“Sì”, risponde senza problemi.

.

Sono previsti 5 minuti di pausa che potrete utilizzare per uscire a fumare o a fare una passeggiata. La speranza – la mia, la nostra e anche quella di Martina – è che al termine di questi pochi minuti… abbiate ancora voglia di tornare…

.

.

SECONDO TEMPO (tornano tutti!)

.

– Il sogno è sempre

(Il sogno è un vento / che abbiamo stretto fra le mani / e cento canzoni nuove per domani…)

Senza tempo è il titolo di questo spettacolo.
Senza tempo come certi amori che non finiscono mai, anche quando sono finiti.
Senza tempo è il titolo della canzone di Massimiliano e Vincenzo; e adesso è proprio tempo di ascoltarla, per la prima volta, eseguita davanti ad un pubblico.

– Senza Tempo     
(senza tempo non c’è un secondo / senza fede non si può pregare Dio / ) clikka qui per leggere il testo integrale http://www.ortoline.it/articolo.asp?ID=73 

– Mille giorni di te e di me
(chi ci sarà dopo di te / si prenderà il tuo armadio / e quel disordine che tu / hai lasciato nei miei fogli / andando via così / come la nostra prima scena / solo che andavamo via di schiena)

– Amori in corso
(amori / che sono vivi in questo stesso istante / che mi confonde in altri giorni e in altri odori / adesso che non ti conosco adesso che tu sei distante)

.

.

Mi rendo conto che questa “tripletta” di brani molto lunghi per cuori infranti sia micidiale, ma non mi segnalano tentativi di svenamento fra il pubblico. Sono sopravvissuti!

E’ il momento di una delle perle dello show.
Max dice: “Questo è uno spettacolo Senza Tempo; ma ora vogliamo esagerare e farlo… senza musica”.E si esibisce in un’interpretazione a cappella, potente e precisa, di Buona Fortuna.

– Buona Fortuna

Nella prossima canzone Max ci suggerisce un modo per affrontare, e magari risolvere, le tante angosce che gravano sulle nostre vite, secondo un esempio che ci viene da nostri amici che vivono nel mare.
Forse, per vivere meglio, anche noi dovremmo veramente imparare a fare… a fare come i delfini.

– Delfini

Sul palco arriva l’assessore Lacchina, che illustra i grandi risultati e gli ambiziosi progetti della Città della Speranza (www.cittadellasperanza.org). In questi giorni trascorsi a Padova mi sono reso conto di come sia efficace non solo l’opera, ma anche la ricerca di visibilità di questa associazione, che Lacchina rappresenta sul palco con grinta ed efficacia. Se il nostro impegno è servito anche ad un piccolo aiuto… beh, lo considero a nome di tutti un onore e una fortuna.

Ora è proprio giunto il momento di una presenza gentile sul palco, dopo tanti ragazzi.
Abbiamo avuto la possibilità di collaborare con una bravissima cantante soprano. La sua giovanissima età ci sembra la migliore per rappresentare in questo spettacolo l’incanto degli anni verdi, quelli che hanno ispirato al giovane Baglioni, le sue canzoni d’amore più belle e famose
Il vostro più grande applauso per FRANCESCA MARANGON !

Nel secondo canzoniere ci finiscono (praticamente per intero) tutte le medaglie più conosciute del repertorio di Claudio. Per dissacrare un po’ Max si concede un “ti amo davvero / ti amo lo giuro / ti amo lo giuro… su Arturo!!!” un po’ come mettere i baffi alla Gioconda…

Il tutto si chiude con Mattia che, liberatosi del violino, plana sui tasti alti del pianoforte a coda e improvvisa (la parola è quella esatta) un funambolico ed interminabile duetto di samba sulle note finali di Nel Sole Nel Sale del Sud, che Vincenzo regge sulle note gravi, finendo poi col confessare di aver preferito essere semplice ascoltatore e non co-esecutore di tanto fiorire di note

– Canzoniere (Questo Piccolo Grande Amore / E tu / Sabato Pomeriggio / Amore bello / Poster / Nel sole nel sale del sud)
– Tutto in un abbraccio

.

Al termine dell’esecuzione Mattia appoggia il suo violino magico sopra una cassa. Nel buio, ed in spazi strettissimi, è quasi impossibile vederlo. Max lo urta e il violino cade in area. E’ rigore netto! Vincenzo se la cava con un “doveva succedere” che rassicura anche sulle buone condizioni del prezioso (in tutti i sensi) strumento… E’ solo ammonizione. L’arbitro fa subito riprendere lo spettacolo…

– o – o – o –

 

– o – o – o –

 

– o – o – o –

Tutti fuori dal palco. Vincenzo accenna le prime note di Tutti Qui…

Tutti qui, amici di Carpanedo, carissimi compagni di viaggio. Siamo arrivati alle ultime note e ai saluti. Oggi abbiamo realizzato il sogno di proporre ad un pubblico la nostra musica.
Speriamo per voi che l’idea vi sia piaciuta e siate stati bene.
E speriamo per noi, ché ci siamo molto divertiti, che ci possano essere altre occasioni come questa.
Nel momento che chiude il nostro spettacolo vorremmo ringraziare
Don Gianni e la parrocchia di Santo Stefano per l’ospitalità
Le istituzioni del Comune di Albignasego e della provincia di Padova
La Croce Verde di Padova, che ha allestito qui fuori una vendita di gadget natalizi con il ricavato a favore della Città della Speranza; non trovate la scusa che è tardi e che siete stanchi: i grandi progetti richiedono grandi risorse e il vostro aiuto non può mancare
La Protezione Civile, che ha sorvegliato sulla nostra sicurezza, ma che davvero non poteva fare nulla per… salvare il violino!
Gli impianti Tecnosound
Davide e Filippo, dalla pazienza infinita, che hanno registrato suoni e luci e collaborato in mille modi alla riuscita di questo spettacolo
E tutto lo staff di www.carpanedo.com attivissimo nel proporre a questa comunità occasioni di spettacolo e di aggregazione come questa

 

Ora chiedo il vostro più grande applauso per il sofisticato violino, ma anche per gli arrangiamenti e le consulenze musicali di MATTIA MARTORANO!

La voce, quando canta, è potente come la penna quando scrive le sue bellissime canzoni: MASSIMILIANO RAGAZZO!

E’ stata la nostra giovane principessa che ha affrontato con talento, ma anche con carattere, questa sfida della lirica al pop. Se pensate come noi che l’abbia vinta fate sentire il vostro applauso per FRANCESCA MARANGON!

E dietro quel pianoforte il colpevole di tutto questo, la sua idea meravigliosa, la sua tenacia nel volerla realizzare. Ora che siamo davvero senza tempo, ci accorgiamo come serate come questa lascino l’orgoglio per la strada che si è percorsa e l’invincibile desiderio di percorrerne altra.  Foto Ragazzo
Se un giorno ci perdessimo, se anche fossimo lontani, fermeremo il nostro ricordo su queste parole, su queste note su questo spettacolo voluto e costruito da VINCENZO RICCIO!
Nella speranza di poterci ritrovare presto, tutti qui…

– Tutti qui (corale)

.

NB: fra qualche settimana avremo il dvd della serata che regaleremo a chi ce lo chiederò impegnandosi a fare un’offerta per la Città della Speranza

.

.

 

 

 

 

SENZA TEMPO
“Fa’ che il cuore canti dentro gli occhi della gente”

Concerto in versione teatrale
Da un’idea di Vincenzo Riccio

Un viaggio tra musiche, parole e canzoni di Claudio Baglioni

Interpreti:
Vincenzo Riccio (Pianoforte e voce)
Mattia Martorano (Violino elettronico)
Francesca Marangon (Voce soprano)
Massimiliano Ragazzo (Testi e Voce)
Marco Viajero Ortolani (Testi e Conduzione)

Sala polivalente Carpanedo di Albignasego
Inizio ore 21:00
Soli posti numerati – ingresso unico 6 €

prenotazione posti (consigliata):
info@carpanedo.com
Davide: 340 8566130
Filippo: 335 6776771

Il ricavato sarà devoluto in beneficenza a favore de:

Con il patrocinio de:

Comune di Albignasego                                        Provincia di Padova

                                                           

INTERVISTA A FRANCESCA MARANGON

Francesca, innanzitutto dacci in sintesi le tue informazioni generali. Ho 18 anni, abito a Padova, frequento l’ultimo anno al liceo classico Marchesi e l’anno prossimo mi piacerebbe entrare al Conservatorio per canto. Il mio sogno è diventare una cantante famosa!! insieme al canto un’altra mia grande passione è quella per la danza jazz che infatti pratico da diversi anni!

Come hai scoperto la tua passione per il canto? Il canto è proprio la mia più grande passione da sempre. Infatti, già a sei anni, cantavo alle recite scolastiche! A studiare ho iniziato però a 13 anni all’Accademia della musica, dove frequentavo corsi collettivi. Da un paio d’anni invece studio privatamente con Paola Crema, un insegnante davvero brava che mi ha seguito anche per questo spettacolo (e che è stata protagonista di Tutto e Niente, l’altro spettacolo realizzato a maggio da Vincenzo Riccio). E poi mi piace cantare alle feste, nei pub e ai matrimoni insieme a un gruppo di amici che mi accompagna sempre!

Lo spettacolo è dedicato alla musica di Claudio Baglioni. Come si inserisce questo artista nei tuoi gusti musicali. Claudio Baglioni mi è sempre piaciuto per la sua voce e per i suoi testi poetici, anche se non è il mio cantante preferito e la mia conoscenza su di lui si fermava alle canzoni più famose. Grazie a questo spettacolo (e a Vincenzo che invece è un suo fan!) ho conosciuto diverse sue canzoni meno popolari e quindi i suoi diversi modi di cantare e ho imparato ad apprezzarlo di più… E poter interpretare a modo mio i suoi testi è una bella sfida!

Cosa ne pensi delle voci liriche impiegate nella musica pop? Ti piacerebbe interpretare qualche altro repertorio? Non sono molte le voci liriche nella musica pop, anche se penso potrebbe essere interessante e divertente sentir cantare canzoni di musica leggera con un’impostazione e un’espressività diversa del solito! Mi piacerebbe affrontare la musica jazz..non la conosco molto ma quel poco mi piace e mi affascina..sarà la mia prossima scoperta!

Fra le persone che si esibiranno sul palco sei di gran lunga la più giovane e sei l’unica donna. Ci vuole carattere… Eh si sono la più piccolina! Ma non penso ci voglia una personalità particolare… Non devono mancare la voglia di divertirsi e di divertire… e queste componenti sono ben presenti fra di noii! Mi piace esibirmi, perché mi piace cantare e poter esprimere questa passione e soprattutto riuscire ad arrivare agli altri che è l’obiettivo di ogni spettacolo! Fondamentale è la collaborazione con i compagni della “troupe” e io mi sono trovata benissimo… sono tutti molto simpatici e anche se non li conoscevo da prima c’è stato subito feeling sia a livello personale che a livello musicale… venire allo spettacolo per credere!!

 

 

 

 

 

Commenti a SENZA TEMPO – Racconto, foto, locandina, interviste

  1. Il 01/12/2006 00:28:36 Arturo ha detto:
    deve essere stata una bella serata, complimenti…carina la nipotina, ma ancor meglio Rita, chi è, la truccatrice?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *