I palloni di Carlo Sama
I palloni di Carlo Sama
- Scritto da Marco
- 04.11.2011 10:04.52
Per allestire lo spettacolo “Venti di Gloria”, nel maggio scorso, ho dovuto
contattare molte decine di persone, sondandone la disponibilità ad intervenire o a collaborare.

Uno dei più “difficili” da rintracciare è stato Carlo Sama, ex amministratore delegato di Montedison, uomo di fiducia
del Gruppo Ferruzzi e primo referente della proprietà ferruzziana per le vicende legate alla pallavolo ravennate (e alla pallacanestro romana), che immediatamente lo appassionarono e lo coinvolsero.

Sama vive all’estero da diversi anni, muovendosi fra Europa e America, tuttavia sono riuscito a procurarmi un contatto telefonico ed ho trovato una persona capace di entusiasmarsi ancora per il ricordo di una vicenda sportiva ormai lontanuccia nel tempo, ma che deve essergli rimasta nel cuore.
Sama ha dato inizialmente la sua disponibilità a partecipare, poi è stato trattenuto da altri impegni e probabilmente anche dalla voglia di non attirare sul suo personaggio (che manca da tempo dalla vita pubblica cittadina) attenzioni che andavano rivolte solo ai protagonisti sul campo.
Ha voluto tuttavia donare all’iniziativa tre preziosi cimeli, tre palloni di
quell’epoca (si usava un Molten bianco, poco “glamour” se paragonato agli oggetti multicolor del nostro tempo) autografati da tutti i campioni. Il pallone della Coppa dei Campioni1992, quello dello scudetto, e quello di una vittoria a Reggio Emilia, che consentì al Messaggero di battere il record di vittorie consecutive in
campionato (la striscia di 25 è tuttora ineguagliata).


Uno dei 3 palloni è stato battuto all’asta al Teatro Alighieri dal regista di “Venti di Gloria” Ferrino Fanti. Se lo sono aggiudicato Giuseppe Brusie
Daniele Ricci (sodalizio unito anche in questa meritoria occasione) proponendo una generosa offerta che è stata interamente devoluta al gruppo di medici-clown dell’Aquilone di Iqbal.


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Per il secondo ho seguito un altro suggerimento di Ferrino: in occasione della conferenza stampa di presentazione del libro“Una Città Sottorete”, tenutasi il 3 novembre in Sala Consiliare, lo abbiamo donato al Comune di Ravenna e il sindaco si è impegnato a trovargli una collocazione all’interno del Municipio.
Il sindaco ha concordato sul fatto che la grande esperienza del Messaggero Volley, abbia portato con sé, oltre a splendenti qualità sportive, anche l’elevato spessore umano dei suoi protagonisti, dei giocatori, dei tecnici, dei medici, dello staff e di un pubblico favoloso che seppe meritarsi, nel 1991, un proprio “scudetto”, il premio della Lega Volley come pubblico più numeroso, assiduo, caloroso e corretto.
Queste esperienze, vista anche la loro visibilità nazionale e internazionale, sono, a loro modo, un rafforzamento del patrimonio culturale cittadino, un qualcosa che contribuisce ad elevare il profilo di Ravenna, candidata a Capitale della Cultura per il 2019.

Ho detto tutto? Mi pare di sì. Ah beh… qualcuno forse si chiederà dov’è finito il terzo pallone… Beh, il terzo pallone è “caduto” casualmente a casa mia. Lì vi rimarrà per un altro po’, in attesa (visto che non sono uno che si lega agli oggetti) che a me o a qualcun altro venga l’idea di un utilizzo che valorizzi il senso del dono di Carlo Sama che penso, sinora, di aver rispettato.