Il trionfo di Laurina: bellissima così!

Il trionfo di Laurina: Bellissima Così

  • Scritto da Marco
  • 27.03.2009  20:30.16

LAURINA BELLISSIMA COSI’

.

ll tour di Laurina ha fatto tappa dalle nostre parti, dalle “sue” parti. I palasport, come in ogni altra occasione, sono stati strapieni ed osannanti. L’ennesima ratifica di un momento d’ “oro” interminabile che è iniziato nel 1993 a Sanremo e non è mai praticamente finito, arricchendosi senza sosta di momenti scintillanti, conquistati senza perdere mai un frammento di quella vitalità ruspante e contagiosa “Made in Romagna”

Lo spettacolo del tour 2009 è stato bello e Laurina lo concede da un paio di mesi per due o tre volte la settimana in Italia, in attesa di tornare ad invadere l’Europa e il mondo intero, con attenzione soprattutto all’adorato Sudamerica.

Sono forse mancate le vette emozionali che possono dare gli effetti speciali delle scenografie. C’è qualche filmato, ci sono due coriste, c’è un po’ di luce, ma sul palco brilla solo e soprattutto lei, con la sua voce e la sua energia.

Molto divertente il passaggio a metà spettacolo, quando ha ricordato il suo “esordio” in un ristorante di Bologna il giorno del suo ottavo compleanno, a margine del pianobar di papà Fabrizio. “Non avevo un palco come questo, non avevo una band come questa, non avevo un pubblico come questo… ma avevo la musica e anche dopo tutto quello che mi è successo il piacere di cantare non è cambiato da allora

Poi in un delirio urlante: “E ora sono tornata nella mia terra! Sono emiliano-romagnola! Ho l’orgoglio a palla, cazzo!!!”  E poi rivolta alla madre in prima fila di parterre: “Eh sì, mamma! Un cazzo ogni tanto si può anche dire!” (la madre ha bisbigliato solo un “non mi risulta“)

Nella scaletta sono state clamorosamente maltrattate due delle mie canzoni preferite, che erano le due che avevano chiuso le due precedenti tournee: “Surrender” (che in versione esplosiva e coinvolgente aveva fatto scatenare il De André di Ravenna) è stata proposta in versione soft con le chitarre, mentre “Una storia che vale” (che costituì l’interminabile finale del trionfo di San Siro) è stata tolta dal programma. Un errore imperdonabile, altro che… incancellabile.

Laurina si è cambiata quattro abiti, cercando di venire a patti con una forma un pochino sovrabbondante. Colore nero periodico (solo due brevissime escursioni su una blusa celeste e su un abito argentato da Biancaneve) e blindatura di pantaloni sotto i vestitini. Il viso, invece, si arricchisce di un fascino ogni anno superiore

Comunque se vi volete ascoltare qualcosa vi propongo questi tre video

la canzone che ha  dato il momento migliore del concerto, la nuova “Bellissimo Così”http://www.youtube.com/watch?v=fRqkA0CUEnE

e le due “mancanze”

“Surrender” http://www.youtube.com/watch?v=FwrGluMXabo&feature=related

e la mitica “Una storia che vale” http://www.youtube.com/watch?v=AkjKP8sIqIk

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *