E tu che mi dai?
E TU CHE MI GALLERY – Il racconto fotografico di E Tu Che Mi Dai?
- Scritto da Marco
- 07.11.2007 01:51.07
E’ ON LINE “TU CHE MI DAI?”, CHE HA APERTO IL NOSTRO SPETTACOLO DI POGGIO CAVALLO.
PER ASCOLTARE IL BRANO CLIKKATE SOPRA LA FIGURA DELLA LOCANDINA QUI SOPRA.
Alzate le casse e… BUON ASCOLTO !!!
un grazie speciale per le foto a Chil, Manlio e Pablo…
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Antefatto e Personaggi (vedi anche presentazione ed interviste clikkando su http://www.ortoline.it/articolo.asp?ID=175) :
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FRANCESCA: E’ la proprietaria di Poggio Cavallo (www.poggiocavallo.com), una tenuta agricola nei pressi di Grosseto, ricca di pace e di ulivi e di vedute campestri suggestive. E’ una grande fan di Claudio Baglioni e ama partecipare a incontri e raduni dedicati a questo cantante.
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RAFFAELE: E’ di Roma ed è “Il Collezionista” per quanto riguarda i cimeli di Claudio Baglioni. E’ bellissimo osservare la sua modestia quando, alla domanda “ma quante cose hai di Claudio?”,risponde timidamente: “Beh… tutto”. Ed è vero: ha proprio tutto. Lo staff di Baglioni è ricorso talvolta a lui per ritrovare alcuni pezzi rari da inserire nelle grafiche pubblicitarie dei nuovi lavori.
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VINCENZO: E’ di Padova. Fa il bancario, ma è diplomato in pianoforte. Suona, canta, compone musica e coltiva “l’arte dell’incontro”. Ha già messo in scena tre spettacoli musicali da lui ideati e interpretati. Mi pregio di far parte del suo staff (mi chiama “D.A” che vorrebbe dire “Direttore Artistico”) insieme a Massimiliano Ragazzo, altro padovano, che a sua volta canta e produce testi stupendi per la sua musica.
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E TU CHE MI DAI? Si decide di combinare i tre elementi. Francesca mette a disposizione Poggio Cavallo; Raffaele (che ha le grandi intuizioni del titolo e della bella locandina) cura l’organizzazione e la promozione dell’incontro fra collezionisti; Vincenzo si prende l’incarico di creare uno spettacolo musicale da offrire ai convenuti.
I baglioniani sono gran gente. Parte il tam tam. Verranno in tanti. Conoscono e apprezzano tutti l’arte dell’incontro…
Il luogo è bellissimo e viene reso magico da due giornate di insperato e caldissimo sole.
Francesca ha pensato a tutto: Poggio Cavallo risplende della migliore ospitalità maremmana. Raffaele si supera negli allestimenti del suo ammiratissimo materiale e nel mettere gli altri espositori a proprio agio.
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Ci sono anche diversi spagnoli, soprattutto da Valencia. Sono tra i più scatenati. Claudio li conquistò con una trionfale tournee negli Anni Settanta. Da allora liconserva fra i suoi fans più accaniti. Si raccolgono intorno alla bandiera del loro sito www.soloclaudio.com
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In tutto partecipano al raduno una sessantina di persone. Dopo la serrata fase di scambio materiale si passa a giochi ricchi di creatività, diretti da Francesca con il grande Manlio nei panni di rigorosissimo “Signor No” e LaPaola in quelli di cronometrista.
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E noi? I ragazzi si sono preparati bene. Hanno fatto tante prove. Vincenzo ha ottenuto la collaborazione di Marco Chilper la cura dell’audio, delle luci, del servizio fotografico, delle registrazioni e dell’aggeggistica del computer. Ancora una volta Marco se la caverà alla grande: indispensabile!
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Mentre gli altri giocano noi proviamo. Si comincerà alle 19.30. Non c’è molto tempo…
Aperitivo in salotto (altra finezza “Made in Francesca”). Mi bevo tre bicchierini di prosecco: ho il sospetto che mi potrebbero servire…
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Siamo nel “camerino” (in realtà è la super-camera padronale a pochi metri dal “salone dellefeste” dove ci esibiremo) e ci stiamo da signori.
I ruoli sono definiti: Vincenzo pianoforte e voce, Max voce, io alla conduzione, Michela agli “special” e la 19enne Francesca al… flauto d’argento, tale può considerarsi la sua voce lirica prestata al pop. E’ la più giovane, ma la più tranquilla. E’ proprio lei a trasmettere calma e sicurezza a tutti.
Pronti? Pronti. MERDA !!!! (pare si dica così prima degli spettacoli…)
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Vincenzo va al piano e comincia ad arpeggiare in sottofondo…
Buon raduno,
che sia un incontro di festa e di fantasia,
di sogni e di allegria,
di ricordi e di domani,
di affetti vicini e pensieri lontani.
Un abbraccio per tenerci tutto
e tutti in un abbraccio
(messaggio di saluto inviato da Claudio a Mirka in occasione di un altro incontro di fans a Cesena)
E il primo di una serie di miei interventi su brevi testi parlati che ho selezionato dall’immensa produzione di Claudio. Non dimenticherò l’onore che ho avuto nel poter pronunciare queste parole così alte ed emozionanti, in una sala così bella e per un pubblico così attento.
Ho cercato e ricercato
tutte le cose da portare
è già da tanto che pensavo
a quante altre da trovare
tu che mi dai?
Il disco di “Avrai”?
giura ce l’hai?
Ho trovato nel cassetto
questo ricordo del Tour Giallo
sarà perfetto da sfoggiare
al market di Poggio Cavallo
Tu che mi dai?
Tu come stai?
Tu che mi dai?
Tu quale strada
Stai già facendo
Cerchi nel tuo domani
Un gancio in mezzo al cielo
Tu sei dentro al tuo viaggio
Sai che il tuo sogno è sempre
Ma che la vita è adesso!
Tu che mi dai?
Spiegami dai…
I segreti che sai …
L’arte dell’incontro
qui ci ritrova fianco a fianco
perché di Claudio non mi stanco
vengo diretto da O’Scià
eccomi qua…
nell’irrealtà…
che effetto che fa …
grazie Francesca
e Raffaele
per stare insieme adesso,
per essere “tutti qui”
Qui c’è il nostro raduno
Veniam da tutta Italia (…e Spagna)
E domandiamo a ognuno
Tu che mi dai?
Y tu que me das?
Tu che mi dai?
Tu che mi dai
Buon viaggio della vita, sai,
insieme non sarà finita mai e poi mai
tu dove vai se frughi tasche vuote,dai,
ti presto i miei ricordi, ma in cambio,
in cambio …
Tu che mi dai?
Bando alla modestia. L’idea è stata mia; mi è venuta qualche settimana prima… “Si potrebbe rifare una strofa della celebre ‘E tu come stai?’ adattando il testo al nostro incontro…”. Suggerisco una timida quartina a Max, che immediatamente rompe i suoi “argini creativi” e in poche ore riscrive un testo favoloso, pieno di tutti i contenuti che avremmo voluto dare al nostro spettacolo e alla nostra giornata insieme.
Se ci fosse stata una presentatrice sanremese avrebbe dovuto dire: “di Baglioni, Ragazzo, Ortolani – “Tu Che Mi Dai?” – dirige l’orchestra il maestro Vince (Tempera) – canta Vincenzo Riccio!”
Vincenzo spiazza la platea con la novità (che avevamo tenuta segreta) e canta le prime note creando curiosità. Sul ritornello (quello che nella versione originale dice “Tu come vivi / come ti trovi…”) gioca l’asso: “Grazie Francesca / e Raffaele…” . Si sente un boato di meraviglia che faticherò a dimenticare. Il segno che l’idea è piaciuta e anche la misura di come questi due timidi ragazzi siano nel cuore di tutti. L’inizio promette bene e lo splendido finale a tre voci (nel frattempo sono entrati in scena anche Francesca e Max) fa partire i primi convinti applausi.
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Non so cosa sia stato, un segno, un sogno, un suono
mi ha preso alle spalle e ha cambiato per sempre il corso dei miei pensieri
volevo raggiungere il tempo e fissarlo negli occhi,
ma il futuro è come l’orizzonte
più ti avvicini più si allontana
e fissare il tempo negli occhi non si può
(Alter Ego Cloud – Tour Blu)
Strada Facendo
E così sono partito nell’ultima ora della notte,
non sapevo cosa volevo ma sapevo cosa non volevo più
quando tornerò ti porterò un grano d’utopia
abbiamo bisogno di sogni smisurati per fare piccoli passi avanti
(Alter Ego Cloud – Tour Blu)
Solo + Amore Bello
Ho legato un’àncora e un aquilone per cercare un cielo dietro al sole e la terra sotto il mare,
navigo in questo abisso di luci e suoni mentre riempio gli occhi di meraviglia
come se ogni istante fosse l’ultimo
e aspetto il momento di versare tutto questo nel tuo cuore
(Alter Ego Cloud – Tour Blu)
Fratello Sole e Sorella Luna – Stelle di Stelle
Entra in scena Michela, dotata di gran voce e di quelle capacità interpretative che arrivano facilmente all’ugola di chi ha Claudio nel cuore, come lei.
Le due ragazze decollano in duetto, mischiando benissimo le voci sul primo brano, sempre magico nelle sue soprannaturali suggestioni.
Poi Michela rimane sola a duettare con Vincenzo su Stelle di Stelle, brano ricco di difficoltà che richiede straordinaria tecnica.
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.Ma i due, pur con pochissime prove alle spalle, se la cavano alla grande. Bravissimi!
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L’idea di mandarti queste parole mi ha preso all’improvviso
come il desiderio di accarezzarti ancora una volta,
so che le parole non valgono una carezza ma te le mando lo stesso.
Segui il filo che le unisce, lo sai io sono all’altro capo di un filo
(Alter Ego Cloud – Tour Blu)
Acqua dalla luna
Una delle interpretazioni più difficili al piano e con impegnativi vocalizzi finali. Vincenzo si muove senza problemi in uno dei pezzi che ha curato maggiormente.
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L’amore è certamente l’energia più grande che l’uomo sia in grado di produrre. L’unica che riesca a fargli fare cose delle quali non si immaginerebbe mai capace. Il miracolo che rende l’uomo capace di miracoli.
E, forse, se trovassimo il coraggio di non confinarlo all’atto che origina la vita, se non lo tradissimo, facendone merce di scambio sui mille tavoli della vita, se riuscissimo a guardarlo negli occhi e ad ascoltare quello che ha da dire, e ci decidessimo ad adottarlo come bussola e sestante per la nostra navigazione, ci accorgeremmo che la risposta a molte delle piccole-grandi domande che ci piovono addosso e dalle quali, spesso, ci sentiamo perseguitati, è più vicina di quanto immaginiamo. “Love is the answer”. E, spesso, la differenza tra pensarsi, dirsi o essere davvero degni dell’appellativo “Uomo” è tutta lì.
(tratto da un intervento sul settimanale Grazia)
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Amori in corso
Seguo questa luce che viene e che va chissà dove
e mi chiedo se anche le mie parole si perdono
come la scia delle stelle che vanno a morire
in qualche angolo sconosciuto di questa notte senza fondo… e senza tempo…
(Alter Ego Cloud – Tour Blu)
Senza Tempo
Senza Tempo è una canzone scritta da Max (testo) e da Vincenzo (musica). Ha una caratteristica: dura esattamente… non lo sappiamo! Comunque più di qualsiasi altra. E’ proprio senza tempo…
Tengo da sempre la stampa del testo fra i ricordi più cari. La dedico ad una persona che anche a Poggio Cavallo non c’era. E che non ci sarà più.
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(leggi il testo di “Senza Tempo” clikkando su http://www.ortoline.it/articolo.asp?ID=73)
Vincenzo a questo punto pare un po’ appesantito. Sono diverse ore che suona (comprese le prove). L’emozione è tanta e l’impegno anche fisico non è di quelli leggeri. Vado a prendergli un asciugamano e glielo tiro, un po’ come fanno gli allenatori nella boxe. “Se non ce la fai più potrai gettare la spugna…”. Ci tranquillizza. Riparte di slancio e chiuderà in crescendo. Si comincia a vociferare sulla sostanza con cui tale asciugamano (che era bianco) avrebbe potuto esser stato impregnato…
Ne approfittiamo per un break. Francesca mi porta sul palco il testo del messaggio vergato direttamente da Claudio e destinato ai “radunanti”.
Provo a fare un po’ di scena: “Ci arriva in questo momento un messaggio da Roma…” .
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Carissimi amici miei,
penso che questo tipo di incontro sia, per un artista, il migliore (e anche il più agevole) che ci si possa augurare. L’assenza-presenza gli regala un pezzetto di mitologia e gli evita qualche sempre possibile caduta nella banalità. In più il fatto di non essere lì gli risparmia qualche commento meno benevolo e non lo espone alla conoscenza e alla constatazione di critiche e lamentele.
Insomma: l’artista si dichiara fan di queste adunate di fans, ringrazia e benedice e saluta
E vi abbraccia
(Claudio Baglioni – messaggio originale di saluto ai partecipanti di E Tu Che Mi Dai?)
L’ambito premio (l’originale del messaggio) finirà alla squadra vincitrice dei giochi pomeridiani insieme ad una confezione di prodotti di Poggio Cavallo offerta da Francesca (vedi sotto la foto della premiazione).
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Canzoniere (Ti Amo Ancora / Lampada Osram / Il Mattino si è Svegliato / Con Tutto l’Amore che Posso / Poster)
Lancio il sasso di queste parole nello stagno dei tuoi pensieri.
Lascialo cadere sul fondo e segui le onde
non si sa su quale riva ti porteranno
ma spero che quando ti volterai indietro
sentirai che ne è valsa la pena
(Alter Ego Cloud – Tour Blu)
Naso di Falco – Io Sono Qui – Sono Io
Tre stupende canzoni corali che lanciano l’entusiasmo del pubblico. Difficilissimo renderle con il solo pianoforte, senza aggeggi elettronici, batterie e chitarre. Ma con un po’ di cuore e se ci si vuol bene si riescono a fare miracoli…
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Prima Del Calcio Di Rigore
Mi impegno per la terza volta in “Prima del calcio di rigore”, un “parlato” del 1998 che raccontamirabilmente le emozioni del calcio e la storia dei suoi campionati del mondo.
Il testo è diviso in quattro fogli che stanno in un bilico precario sul leggìo. Se non cadono ce la farò.
Non cadono. E io ce la faccio. Mi piace un casino recitare “Prima del calcio di rigore”…
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(leggi testo e commento clikkando su http://www.ortoline.it/articolo.asp?ID=43)
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Meraviglia c’è
Vincenzo mi fece sentire questo brano sul pullman che ci portava via da Porto Empedocle, di ritorno da Lampedusa. Si tratta di un testo realizzato da Max sulla musica di “Doremifasol” e dedicato alla meraviglia della crescita del piccolo Enrico che lui ed Emma hanno messo da pochi mesi al mondo.
Fui perentorio: “questo brano, allo spettacolo, si fa. Senza se e senza ma”.
Max ne offre peraltro una strepitosa interpretazione.
Delfini
Un altro brano della premiata ditta Max & Vinc. Qui gli scampanellanti accordi creati da Vincenzo sono l’arma in più. Vincenzo la esegue senza introduzione. Alla fine, dopo gli applausi, me la cavo con una battuta: “i signori collezionisti non si agitino: anche questa non è di Claudio, l’hanno scritta loro…”
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perfino quando la scelta è concorde, la guerra, la morte, la malattia, assediano l’amore, lo rendono momentaneo come un suono, furtivo come un’ombra, fuggevole come un sogno, breve come un lampo, che in una notte nera, sveli, ad un tratto, cielo e terra. Ma prima che si possa dire: “guarda!” le mascelle del buio l’hanno già divorato. Così, in un istante, svanisce ogni cosa che brilla
(da Shakespeare – introduzione a CD “Acustico”)
Loro Sono Là
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Canzoniere (Tutto in un Abbraccio / Sabato Pomeriggio / E Tu / Porta Portese)
Altro colpo ad effetto: dopo il primo arpeggio tutti si aspettano le parole “Ma perché, di tanti, proprio questo stesso posto…”. Invece parte un arabesco in lingua spagnola “Es estraño ver como la historia se repite ahora…”.Francesca, studia spagnolo da qualche settimana e aveva detto che se la sentiva di provare questo “jolly”. E se dice che se la sente vuol dire che lo farà. E se lo farà, lo farà bene.
La curva spagnola approva con fragorosi applausi a scena aperta. Francesca regge stupendamente tutto il brano in spagnolo, in duetto con Vincenzo che mantiene l’italiano. Magnifico!
Mille giorni di te e di me
Camminare di tanto in tanto vicini, accanto. Ciascuno a modo suo, ma, almeno per una volta, con lo stesso percorso e con un passo studiato su un tempo uguale per tutti.
Dove si va? Un po’ più vicino a noi per viaggiare in posti più lontani, se mai ne esistono.
Ma perché non crederci, se il sogno è sempre?
(da brochure Clab 1998)
Buona Fortuna
Quando la tua voce mi raggiungerà alzerò lo sguardo
per cercarti e mi consolerò al pensiero
che anche l’universo, come il mio cuore
ha lasciato un posto vuoto per ricordarti
Non smettere di trasmettere
(da Alter Ego Cloud – Tour Blu)
E’ tutto qui
Altro (e ultimo!) bellissimo brano della “premiata ditta”.
Chiamate i vostri amici non baglioniani. Le prossime canzoni le conoscono tutti…anche loro…
Avrai
Questo Piccolo Grande Amore
Secondo voi su quale canzone potrà essersi impantanato Vincenzo? Ma è logico (nella sua logica!): su quella più famosa, le cui parole sanno tutti al mondo tranne Gianni Togni…
Ti Amo davvero, ti amo lo giuro, non sono sicuro, ti amo davvero, no… lo giuro… davvero…
Vincenzo è fatto così. E allora dopo… non lo giura più.
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Noi lanciatori del cuore, suonatori d’aria
Noi viaggiatori di dentro
Noi cacciatori di stelle, attori d’arte varia
Noi scalatori del vento
Noi trovatori del niente, autori di canzoni
Incantatori per gioco
Noi cercatori di tutto, pittori di illusioni
Noi mangiatori senza fuoco
Noi mendicanti di canti, istanti dell’eterno
Sguardi sognanti a digiuno
Noi saltimbanchi del cielo, santi dell’Inferno
Noi tanti o noi nessuno
Noi, noi sogni di poeti
(preludio al video di Noi No)
Noi No
Cosa possiamo fare per annullare questa distanza?
Nulla. Perché non manchino mai la voglia e il piacere di percorrerla.
Se anche tu vedi la stessa luna non siamo così lontani.
(Alter Ego Cloud – Tour Blu)
Il sogno è Sempre – Tutti Qui – Fai Buon Viaggio Della Vita
a tutti i viaggiatori
da Poggio Cavallo fino al tetto del cielo
dove rimbalzano i sogni
quando abbiamo la forza di lanciarli in alto
dove si riflettono i fuochi
quando li accendiamo sfregandoci il cuore
dove brillano le stelle
quando le soffiamo via dal palmo della mano
dove si specchia il mare
quando lo allaghiamo di lacrime di gioia
dove viaggiano gli aquiloni
quando apriamo la porta al vento della fantasia
dove sperano i nostri occhi
quando non smettiamo di credere
che questa notte bellissima
non finirà mai
(testo adattato di saluto lasciato da Baglioni ai suoi ospiti dopo una vacanza a Dalaman)
Hanno cantato, parlato, suonato e lavorato per voi
MASSIMILIANO RAGAZZO, autore dei testi di tutte le canzoni inedite che avete ascoltato
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La nostra giovane principessa FRANCESCA MARANGON
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Il prezioso MARCO CHIL, decisivo alla regia elettronica, alle luci, ai suoni, alle foto, al sostegno morale e organizzativo
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La voce di MICHELA TOSATO protagonista degli special su Stelle di Stelle e su Fratello Sole Sorella Luna
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Il direttore artistico e presentatore MARCO EL VIAJERO
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… e ancora seduto a quel pianoforte, l’esausto ma felice autore e ideatore di questo spettacolo VINCENZO RICCIO !!!
Sul nostro deflusso dovrebbe andare il play back di La Vita è Adesso, ma le ultras di Vincenzo lo obbligano a ritornare al pianoforte ed eseguire dal vivo questo ultimo fantastico brano, mentre Raffaele, Francesca (e le sue amiche-collaboratrici Luana e Federica) ci raggiungono sul palco.
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Il finale ormai lo si conosce. Il pavimento è dell’Ottocento e noi sopra siamo una sessantina, ma per l’energia che infiamma la sala sembriamo proprio… ottocento!
Speriamo che regga…
Ma ce la farà.
A Poggio Cavallo è baglioniano anche il pavimento.
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“La vedi? La senti? vivi la vita! Vivila ché è adesso… e salta! salta sulla vita!”
Un finale fragoroso. Vincenzo rientra in camerino mormorando “ma come farà Claudio a resistere alle emozioni quando le persone non sono sessanta ma sono sessantamila e tutto quello che ha suonato è stato creato da lui???”
Non c’è risposta a questa domanda. Ma a noi, di gran lunga, basta e avanza così.
Il cuore batte forte e “grazie” non è una parola vuota.
La pizza del post-spettacolo è un bellissimo luogo per godere a lungo di quei primi ricordi.
Grazie a tutti. A presto.
El V.