Aruba 2008 – primi giorni
- Scritto da Marco
- 23.10.2008 15:07.14
E’ partita l’ “Operazione Aruba”, l’ennesima e penultima tappa di un cartellone internazionale di eventi di beach tennis letteralmente “esploso” in questo 2008 e con ulteriori proiezioni di sviluppo per la prossima stagione.
La destinazione è di grande fascino: si tratta dell’isola di Aruba, un possedimento olandese autonomo posto nel Sud del Mar dei Caraibi, nelle Antille Olandesi (di cui faceva parte fino a pochi decenni fa), a poche bracciate di nuoto dalle coste del Venezuela.
Questa isoletta (45 minuti in auto da un capo all’altro) è il classico paradiso tropicale per i turisti (statunitensi all’80%) che la scelgono per l’ambiente rilassato e ospitale e l’ottima qualità dei servizi e la gentilezza della popolazione. Il motto dell’isola, riportato in tutte le targhe automobilistiche, parla chiaro: “One Happy Island”.
Accanto alle tradizionali discipline sportive di mare (vela, immersioni, pesca) e a quelle tipicamente turistiche (golf,ecc) il “nostro” beach tennis ha saputo affermarsi con straordinaria velocità ed efficacia. Nato con le racchette da tennis su idea di alcuni tennisti del luogo, è esploso grazie alle intuizioni del miliardario newyorkese Marc Altheim che lo ha riportato negli Usa (South Carolina, East Cost, California) con il successo che conosciamo.
La squadra italiana (il sottoscritto, più i campioni Alex Mingozzi, Matteo Marighella, Marco Scheda e Massimo Mattei) è decollata da Bologna e, con scalo ad Amsterdam e nella minuscola e sconosciuta isola di Bonaire, è giusta ad Aruba nella serata di martedì 21.
Il lunghissimo viaggio è stato movimentato da interminabili tornei di Texas Hold’em, il gioco di poker che vanta un crescente numero di praticanti, alcuni dei quali anche fra i beach tennisti (come Gianluca Chirico ed Alan Maldini – e così cogliamo l’occasione per salutare entrambi)
L’alloggio è in un bellissimo residence di villette basse. Il clima è molto caldo e l’umidità tipica caraibica è, a tratti, soffocante.
Straordinaria l’accoglienza degli organizzatori locali: Jochem e Sjoerd ci sono venuti a prendere all’aeroporto e hanno messo a nostra disposizione una Daewoo con la simpatica scritta “SQUADRA AZZURRA”. Beh, a dir la verità l’ortografia è quella che è, ma resta la grande simpatia del gesto.
A proposito di ortografia: i locali hanno nomi olandesi, sono a costante contatto con gli americani, ma… parlano il “papimento” un misto di idiomi fra cui spicca (per motivi ignoti) il portoghese.
I ragazzi del luogo sono strenuamente impegnati a ripristinare le condizioni ideali della spiaggia, devastata la notte scorsa da una tempesta di rara potenza: ma non mancano mezzi e ottimismo. Per il beach tennis si sono mossi anche unità dell’esercito (presumo che nell’ “Isola felice” l’esercito abbia poco altro da fare…) e mezzi pesanti per il trasporto di una straordinaria sabbia bianca che vedrà le evoluzioni dei nostri campioni a partire da venerdì.
Saranno presenti diversi giocatori statunitensi e di altre 8 nazioni, fra cui l’amico reunionnais Bertrand Coulet e i ragazzi della repubblica ceca, che hanno viaggiato con noi . La stampa locale ha dato grande spazio: la notizia del torneo è in prima pagina già da oggi (giovedì) per la sola presentazione.
A QUESTO PROPOSITO UN AVVISO PER TUTTI GLI INTERESSATI AL TORNEO DI CAPODANNO A PRAGA: l’attivissimo responsabile della federazione locale, Edvard, sta preparando grandi cose: giri organizzati di quella magnifica città, una sontuosa cena di capodanno con spettacolo, tornei molto competitivi ed interessanti… tutti coloro che non vorranno farsi mancare questa straordinaria esperienza devono cominciare a pianificare il loro viaggio: i voli aerei rischiano di avere costi significativi (oltre 500 euro); Edvard suggerisce di organizzare viaggi in auto, molto più economici e non così “estremi”, visto che fra Ravenna e Praga ci sono circa 1000 chilometri, che una buona turnazione alla guida può rendere sopportabili, aggiungendo anche la comodità della disponibilità della macchina durante i giorni da passare a Praga (indicativamente dal 29 dicembre al 2 gennaio).
Chiudiamo con un po’ di saluti, a partire dal presidente Bellettini, più volte citato nei vari discorsi che si fanno per la futura organizzazione del beach tennis, a tutti gli amici e parenti.
Ovviamente saluti alle fidanzate da parte dei corteggiatissimi ma… ultradisciplinati giocatori della nostra nazionale , alle famiglie e a tutta la grande famiglia del beach tennis che dovesse capitare su queste pagine.
A presto