Aruba 2008 – Giorno2

 

Faccio l’inviato sportivo da tanti anni, ma una “postazione stampa” di questa qualità non l’avevo mai avuta: mi trovo al Moomba Bar, un magnifico locale sulla spiaggia dove batte il “cuore” del beach tennis locale e dove a partire da domani sisvolgeranno le gare del primo Open Internazionale di Aruba.

Alle mie spalle il bar, con la sua Happy Hour: birra in giusta quantità, schermi giganti, molti bambini, molte belle donne, musica tropicale e un ambiente felicemente rilassato ed amichevole; di fronte a me – sullo sfondo di un magnifico tramonto sul Mar delle Antille, sfruttando gli ultimi momenti di luce – i giocatori italiani stanno disputando un allenamento che ha già attirato parecchia attenzione da parte di un’isola che dimostra grande interesse per il nostro gioco.

Gli organizzatori hanno già esposto i tabelloni del torneo che avrà inizio domani sera (con grande intuizione si sfrutteranno le suggestioni della “notturna” e il traino di una spiaggia che a quell’ora è ancora affollata).

Eliminato il previsto torneo con racchette da tennis per manifesta preferenza del gioco con i “paddle” (i racchettoni) espressa da tutti i partecipanti. Si svolgeranno due tornei, uno riservato ai “Pro” e l’altro ai principianti, nelle categorie maschili e femminili. Ci saranno poi la categoria “veterani” (over50) e la juniores per fare contenti tutti questi magnifici bambini.

La finale è prevista per domenica intorno alle 17. Se non sarò in campo (eh eh… scherzo… ma l’organizzazione mi ha trovato un socio di lusso nel locale Wess) potrei provare un esperimento inedito: il live score della partita, ovvero l’aggiornamento in tempo reale di quanto accade fra i finalisti, dove ci sono (a parte gli scherzi) ottime possibilità di vedere in campo i nostri campioni. Appuntamento per le 17 ora locale, che saranno le 23 in Italia… Se non avete di meglio da fare… ci teniamo in contatto grazie a questi magici giocattoli che ci possono far dialogare ad oltre 10,000 chilometri di distanza.

Dal punto di vista turistico solo buone notizie: si mangia bene, le spiagge sono bellissime, il sole è impietoso, ma ci difendiamo bene…

A domani: si scende in campo!

Giorno3

Terza giornata di permanenza ad Aruba e prima del torneo Open, che si è aperto ufficialmente al tramonto di oggi, venerdì.

Prima della “caraibicissima” cerimonia inaugurale la delegazione italiana aveva impegnato la giornata in una sontuosa escursione in barca, ricca di bagni, di immersioni, di snorkeling e delle numerose meraviglie offerte da questo tratto di oceano.

Il torneo “PRO” vede al via 9 coppie suddivise in tre gironi. Nella giornata di oggi sono andati in campo i nostri Mattei e Scheda che hanno superato la coppia di Bermuda. Marighella e Mingozzi esordiranno domani.

Iniziato anche il torneo femminile, con squadre di 3 nazioni (non ci sono italiane al via). Le giocatrici in gara, però, si fanno apprezzare soprattutto per aspetti che poco hanno a vedere con il beach tennis. Il movimento femminile, anche da queste parti, è un pochino indietro, ma c’è parecchia voglia di migliorare.

Confermiamo che domenica, a partire dalle ore 16 locali, eseguiremo un tentativo di live score della gara di finale, con aggiornamento punteggi e commenti ed interviste “a caldo”.

Chi avrà la costanza di seguirci sarà premiato con il primo volume dell’enciclopedia “Gli interessi di Alex Mingozzi”, un’opera colossale che in ordine alfabetico va da “Abacologia” a “Zutticoltura”. Veramente incredibile la curiosità di Alex per ogni cosa che lo circonda e per le grandi esperienze che il beach tennis lo porta a vivere. A questo proposito sottolineiamo la serata di ieri in un ristorante messicano, che lo stesso Alex ha giustamente dichiarato essere stata, più che una cena, una vera e propria – appunto – “esperienza” .

Un appunto per quanto riguarda le foto: il buon Marco Scheda ne ha scattate molte e di una certa qualità, ma non avevo fatto i conti con un particolare: sono troppo pesanti ed in questo mio PC portatile non c’è modo di ridurle. A questo punto rimandiamo alla classica “Fotogallery” del rientro l’inserimento delle immagini – alcune delle quali veramente spettacolari – di questa nostra trasferta.

A domani!

giorno4

Colazione con le iguane, pranzo caraibico, aperitivi, barbecue party per giungere ad un altro indimenticabile tramonto rosa sul Moomba Bar. Tutto sembrerebbe distrarre i giocatori dai loro impegni e i numerosi spettatori dall’interesse per le gare, ma al contrario il beach tennis sembra il giusto ingrediente per amalgamare il tutto. La radio e i media locali hanno fatto un buon pressing e la gente attende di veder giocare i campioni di cui ha cominciato a sentir parlare.

Alex Mingozzi e Matteo Marighella hanno esordito con un buon galoppo contro gli americani Chris Henderson e il suo nuovo compagno John, che sono stati regolati con un perentorio 8-2 ricco comunque di giocate spettacolari. Un paio di ore prima Massimo Mattei e Marco Scheda avevano trovato qualche difficoltà in più nel campione locale Sjoerd De Vries e nell’intramontabile reunionnaise Bertrand Coulet, che hanno avuto sul 6-7 40/40 la palla per giungere al tie break, vanificata dall’errore al servizio di un Sjoerd un po’ troppo sotto pressione.

Anche il sottoscritto, con il 19enne ottimo socio arubano Wessel, ha superato le fasi eliminatorie del torneo “Advanced” approdando ai quarti di finale che si giocheranno domani (domenica) alle ore 13 (le 18 italiane) in una temperatura che si annuncia superiore ai 40°.

Ribadisco l’appuntamento con la finale in “live score” della finale (risultato e commenti in tempo reale) a partire dalle 17 locali (le 22 italiane, visto che il gap si è ridotto di un’ora con l’introduzione dell’ora legale).

Saluti a familiari e amici dalla “Squadra Azzuri” che si appresta a vivere la giornata decisiva del primo Open Internazionale di questa isola che si autoproclama “L’Isola Felice” e ne ha ben donde (la stampa locale “apre” con una prima pagina spesso dedicata alle sontuose nozze di qualche riccone americano…).

A domani!

Orto e la squadra azzuri.

giorno5

Un bellissimo foto-racconto delle prime giornate ad Aruba è già disponibile sul sito degli amici di Aruba. Clikkate su http://www.arubabeachtennis.com/oct08/oct08.html

 

(sono indicati gli orari italian; ad Aruba ci sono 5 ore di ritardo, per cui questa cronaca comincia alle 17.46 e finisce alle 18.43 locali)

22.46: In diretta da Aruba. E’ stata un’altra bellissima giornata che ha visto i quarti di finale delle varie competizioni: Fun (riservata a bambini e amatori alle primissime armi), Veterani (over50), Donne, Advanced e Pro.

Il programma ha avuto uno svolgimento alquanto “caraibico” (un sano Billo o un sano Benini sarebbero stati preziosissimi nel ripristinare ritmi normali di svolgimento dei vari incontri e ne approfittiamo per salutare i nostri “desk men”).

Ulteriore ritardo si è dovuto per il risultato veramente clamoroso del torneo Advanced che ha visto il sottoscritto imporsi in finale con l’ottimo giovane locale Wessel, nel campo centrale e davanti ad un pubblico che cominciava ad affollare il main court.

Ora la spiaggia si è animata per l’arrivo di una banda di percussionisti che sta leggermente distraendo il pubblico dalla finale femminile, giocata da quattro atlete locali (ragazze italiane, venite: è trooooppo facile…)

Il torneo “Pro” vedrà la prevista finale fra i nostri 4 campioni: Mingozzi e Marighella si sono liberati dei cechi Edvard e Jan (contattatemi se volete dettagli sulla trasferta di fine anno a Praga), mentre Mattei e Scheda hanno giocato un’ottima partita imponendosi sul locale Jochem e sull’americano Chris Henderson, abituale rivale di M&M nei tornei in terra USA.

I ragazzi hanno anche animato la giornata improvvisando uno stage con i numerosissimi bambini del luogo.

Ora sono le 22.52 e la finale femminile volge al termine. Presumo che il via alla finale maschile sarà intorno alle 23.15. State con noi. Su le mmmmaniiii…

23.13: Tramonto da sogno rosa e viola, circa 400 spettatori, accese le luci artificiali: è questa la cornice che ospita la finale tutta italiana dell’Open di Aruba. Alex Mingozzi ha aperto il match tenendo il servizio con una robusta serie. M&M hanno poi brekkato gli avversari al secondo turno (2-0). Sul servizio Marighella si sono avute le giocate migliori da ambo le parti, ma la coppia al servizio ha portato il punteggio sul 3-0 grazie anche a due nastri fortunati e risolvendo la situazione di 40/40 con smash di Mingozzi.

Si arriva a 8 games, arbitra il bermudiano Tony Brannon (foto)

23.18: Sullo 0-3 Servizio Mattei, che agevola gli avversari commettendo due errori. Il punteggio ora è un pesante 4-0 e serve Mingozzi.

23.20: Due aces e due errori per Mingo, 30/30. Entra improvvisamente un cane che viene allontanato fra risate e applausi del pubblico. Alla ripresa Alex piazza un’altra botta vincente, poi un altro errore. Punto decisivo affidato ad un lungolinea di Alex che Massi giudica erroneamente out. M&M giocano in divisa Vision ciclamino, mentre Scheda e Mattei giocano in bianco Wimbledon.

23.23: Servizio Scheda che tenta di forzare sbagliando il primo colpo. Nel secondo e nel terzo scambio Mattei vince una sfida di colpi bassi sottorete portandosi sul 30/15, poi risposta vincente Mingozzi per il 30 pari. Altro errore al servizio di Scheda 30/40; poi l’imolese realizza una coraggiosa e spettacolare conclusione in smash in arretramento e va a giocarsi il punto decisivo che è il più spettacolare, con serie di rovesci alti di Mattei e di Scheda (suo l’ultimo che incendia l’applauso degli spettatori isolani: 5/1

23.26: Servizio Marighella (foto diurna scattata durante le semifinali), che si porta rapidamente sul 30/15 e poi sul 40/15 con una pallacorta su cui nulla può il generoso tuffo di Massi (la sabbia è bianca ma piuttosto ciottolosa e non invita a tuffi arditi). Con un ace Matteo chiude il punto del 6/1, ma la partita, forse non più aperta per il risultato finale, risulta gradevolissima.

23.28: Dopo il cambio campo il servizio è di Massimo Mattei. Scheda toglie la specialità a Marighella e Mattei giocando un rovescio in “no look” che mette alle corde gli avversari. Pronto riscatto di Alex con una conclusione aiutata dal nastro, che nella azione successiva non aiuta però Marighella. 30/30 su errore sottorete di Scheda e poi ace con aiuto del nastro di Massi. La coppia al servizio chiude il game su errore banale di Alex in rovescio alto

23.31: Servizo Alex che spedisce una pallaccia oltre la tribuna. Si riscatta con il secondo punto, ma nel terzo è Scheda a chiudere con la sua specialità: lo smash 15/30. Servizio fortunoso di Alex che pareggia. Smash di MAssi sulla linea e palla break, che Teo annulla con uno smash ancora sulla linea. Il bigpoint è risolto da Alex con un servizio incrociato all’angolino: 7/2.

23.33: Serve Scheda; un celebre rovescio alto “infuocato” di Alex va fuori. 30/0 con battuta vincente di Scheda; 40/0 sull’opposizione non precisa di Teo al servizio. La chiusura è di Massi con uno smash tutto braccio su cui Marighella si esibisce in una difesa prodigiosa che esce di pochi millimetri

23.35: Sul 7/3 serve Marighella, ma gli smash di Scheda portano rapidamente il punteggio sullo 0/40. Dopo un prodigioso tuffo è lo stesso “Schedino” a sciupare banalmente un colpo corto incrociato. Ace Marighella e poi game per Scheda/Mattei su un colpo lungo di Marighella dopo il disturbo del net su attacco di Scheda: 7/4

23.38: MAttei serve per restare nel match. Il primo scambio è serrato, poi Mattei manda lungo il lob. Risposta ultrafortunata di ALex che pizzica il nastro, poi Scheda smeccia out e Mattei va a servire per il match ball contro. Il primo è annullato con una palla malvagia che si attorciglia nella rete e cade di là. Ma al secondo tentativo M&M fanno loro questo ennesimo titolo internazionale. Applausi e fischi (secondo il costume americano) per il grande spettacolo offerto dai finalisti. 8/4 è il risultato finale ed innumerevoli flash scattano intorno ai nostri 4 ragazzi, mentre su Aruba è calata una notte tiepida e affascinante.

23.41: Foto di gruppo con l’arbitro (la rock star Bermudiana Tony Brannon, vincitore del campionato Over50) e le tante fans dei quattro (davvero tante, accidenti a loro…) tutte in campo per una bellissima festa finale.

23.43: “Gli olandesi hanno un fegato più grande degli italiani!” E’ con questa motivazione che la gente del luogo spiega la straordinaria predilezione per la birra. Proverò a berne due o tre anch’io perché stanno addirittura per premiarmi come vincitore del mio torneo! E’ proprio ora che vi saluti. Grazie per l’attenzione a questo esperimento. Ci risentiamo per interviste e commenti. Ciao!

giorno6

Ho corredato gli altri articoli da Aruba con alcune foto. Me ne avanzano altre che raccolgo qui.

A sinistra Yochem, a destra Sjoerd. Hanno inventato il beach tennis americano (con le racchette) lo hanno proposto agli Usa e ora credono fermamente nei racchettoni. Sono stati simpatici, efficienti, instancabili. Hanno pensato a tutto. Per noi italiani hanno avuto un occhio di particolare simpatia. Ragazzi aspettateci! Il prossimo anno saremo ancora lì.

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.Il bermudiano ANDY. Servizio ok e adattamento ai racchettoni in veloce evoluzione. Elemento da temere per il 2009, quando promette il ritorno ai mondiali italiani con l’affascinante moglie Susie (della quale non metto foto solo perché in tutte quelle che ho ha il viso coperto da giganteschi occhialoni che non le rendono giustizia).

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La crema di zucchine e gamberi preparata da Alex è ormai pronta. La festa italiana il giorno successivo al torneo è stata un successone

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Con un emozionante tie-break finale si impongono nel torneo femminile le olandesi Marieke (a sinistra) e Evelyn (con cappellino). Sono persino brave…

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I nostri campioni posano con Edvard (centro-sinistra in una collocazione non volutamente collegata al suo schieramento, visto che pratica politica attiva a Praga) e Jan (centrodestra, grande operatore fotografico e al PC). Edvard e Jan avevano curiose maglie con la scritta “La squadra di beach tennis più pagata del mondo” e saranno a capo del comitato organizzatore del torneo di Praga (29/31 dicembre prossimi).

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Ed ecco il vecchio pirata Bertrand, con la sua vita avventurosa e divertente, sempre a caccia di un rettangolo dove giocare con la sua King.

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