Canarie e Reunion aprono una stagione piena di interrogativi

  • Scritto da Marco
  • 02.03.2009  12:00.00

L’alleanza IFBT-Vision è quindi durata solo un paio di stagioni, finendo travolta da conflitti commerciali (la lotta per il businnes internazionale delle racchette) e da contrapposti orgogli personali.

All’avvicinarsi della bella stagione e dei primi appuntamenti importanti, il movimento si presenta diviso in tre parti: vediamole in rapida panoramica, precisando che, fra avvocati, minacce, ripensamenti, alleanze e tradimenti improvvisi… c’è ancora da aspettarsi di tutto!

– la FIT (Federazione Italiana Tennis) prosegue nel 2009 all’insegna della continuità, con un numero esiguo di top-players (l’amico Maldini – ancora alle prese con la convalescenza per un problema al polso – giocherà con il romano Minighini, costituendo la probabile coppia da battere che potrebbe essere impensierita da Tazzari-Meliconi, da Rosatone-Romani e dagli altri romani) e un calendario già definito di appuntamenti, fra i quali il sito ufficiale non riporta (dimenticanza o problemi organizzativi?) il torneo di punta, quello che lo scorso anno dette maggiore visibilità e battè il record di prize-money, ovvero gli Internazionali d’Italia, da giocare al Foro Italico in abbinamento alle gare di tennis.

– la IFBT di Giandomenico Bellettini è entrata in collisione con il produttore diracchette Vision (che copre oltre la metà del mercato) e con Alex Mingozzi, il suo campione più noto e vincente, con il quale sono stati ufficialmente troncati i rapporti per presunti e non specificati comportamenti scorretti. I tornei IFBT (nel calendario spiccano gli appuntamenti del mondiale e la notturna di Forlì, oltre a numerosi tornei indoor e al lancio della nuova specialità con racchette da tennis) potranno quindi essere giocati solo con racchette King o MBT (l’altro colosso del mercato, che parteciperà anche alle competizioni FIT). Questo taglierà fuori parecchi top players targati Vision e metterà in difficoltà anche molti “giocatori della domenica” che si vedranno costretti a rottamare la propria Vision se vorranno prendere parte al ricco programma di tornei “minori“, gravitanti soprattutto sull’area romagnola. I leader del movimento IFBT dovrebbero essere i transfughi FIT Gambi e Garavini (che faranno coppia), Scheda, Mariotti, Barbieri e altri della “scuola romagnola”.

– La Vision si trova quindi una scuderia con diversi top players e con un ruolo di assoluta leadership a livello internazionale (grazie all’ottimo lavoro promozionale condotto da Mingozzi eMarighella a suon di tornei vinti in ogni angolo del mondo) e con la necessità di allestire un programma di eventi. Sembra imminente (ma il sito ancora tace) l’ufficializzazione per il 2009 del Vision Tour (tornei dal ricco montepremi itineranti in tutta Italia) che nel 2008 venne soppresso dopo le esaltanti edizioni degli anni precedenti. Oltre ai dominatori della specialità Mingozzi e Marighella i tornei Vision dovrebbero avere elementi di spicco negli intramontabili Bianchedi, Di Cori, Montanari, nel giovaneCatalano e in tanti altri

– Le donne seguono una similare divisione: la FIT, ancora indietro nel settore, schiererà le pugliesiStefanelli e Briganti, la romana Olivieri, mentre potrebbe smettere una delle figure mitiche del movimento, la ravennate Bruschi. Nella IFBT dovrebbero rimanere le gemelle Meloni, Spazzoli, Del Duca e Bacchetta. Il Vision Tour dovrebbe avere Simona Bonadonna come elemento di spicco.

All’estero si seguono con curiosità (e dispiacere) le vicende che dilaniano il movimento italiano. Si tende ad organizzare eventi “evangelici” dove tutti sono i benvenuti, ma questo mette fatalmente tali organizzatori al di fuori della IFBT, che omologa solo tornei giocati con materiali “IFBT approved”. Così gli stranieri sono di fronte al dilemma: rimanere nella IFBT (al momento unica struttura sovranazionale) e perdere i giocatori e i materiali Vision? Oppure uscire dalla IFBT e avere tutti i giocatori ma brancolare nel buio di una struttura internazionale alternativa che nessuno sembra avere la forza (e il denaro) per creare?

– Alle Canarie (così come accadde a Capodanno a Praga) il buon Nino Mireles sembra aver avuto una deroga: saranno presenti atleti di tutte e tre le “parrocchie” e forse sarà un momento di confronto fra i giocatori sul destino del beach tennis. Io non vedo l’ora di partire, perché – diatribe sportive a parte – sarà un’ottima esperienza di beach tennis e di vacanze.

– A Reunion si gareggerà sotto l’egida della IFBT, che rimane (per ora) l’unica struttura capace di spostare i giocatori ai quattro angoli del mondo. Mando un grosso saluto all’amico Stéphan e agli altri ragazzi impegnati sui campi e all’organizzazione, ringraziandoli per l’invito che, quest’anno, non potrò onorare.

– In America ci sono i fermenti più interessanti e organizzati, ma… gli americani giocano con altre regole (racchette da tennis oltre ad altre sfumature nelle dimensioni del campo, nell’altezza della rete e nelle dinamiche di gioco). Vedremo se seguiranno la via proposta dai carismatici Mingo e Teo o se si atterranno al “patto di sangue” siglato con la IFBT in occasione degli ultimi mondiali. E vedremo soprattutto come si porranno di fronte al progetto di abbandonare i loro materiali e confluire sui “racchettoni”

Dopodiché si vedrà: la grande confusione del momento è testimoniata anche dai prolungati silenzi dei siti ufficiali, che sembrano aver paura di ufficializzare le proprie scelte e i propri programmi. Forse fanno bene a rimanere sul vago per avere margini più ampi di manovra “in corsa”…

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