Beach Tennis Ravenna Capitale – Inventori di uno sport
- Scritto da Marco
- 05.12.2014 20:35.55
Si avvicinano le feste di fine anno. Serve un’idea per un regalo sportivo? Che ne dite di un sano e buon libro? “Beach Tennis – Ravenna Capitale” è un’edizione riccamente illustrata grazie alle idee grafiche di Fabrizio Romiti. E contiene 21 capitoletti scritti da me che raccontano la nascita, l’evoluzione, il successo di questo sport, nato per il capriccio e la fantasia dei ravennati e ora divenuto fenomeno planetario.
Troverete le origini, i personaggi, le avventure del mondo dei racchettoni, a partire da questa introduzione: un po’ storia, un po’ leggenda, un po’ favola…
copertina e progetto grafico di Fabrizio Romiti : fabriti@smashonthebeach.com
se siete interessati al libro scrivete a : marco@ortoline.it
“Stessa spiaggia, stesso mare” è l’invito in musica che un cantante romagnolo ci ripete da quasi cinquant’anni senza che, nel frattempo, questo invito abbia perso una briciola della sua seduzione.
Una vacanza estiva sulla spiaggia romagnola, da oltre un secolo, è un “pieno” di natura gentile, di colori e profumi di pineta e di acqua salmastra, di sabbia dorata, che imprenditori turistici appassionati e sognatori e un popolo allegro e amichevole come quello romagnolo, hanno trasformato in un Eden di benessere, di musica, di cultura, di sapori, di giochi, di incontri, di sensualità, di amori di una vita o di un secondo.
In Romagna le spiagge sono soffici, luminose e tanto grandi quanto la voglia dei romagnoli di dividerne le bellezze con tutti coloro che le sanno apprezzare.
E’ teatro di piccole e grandi vanità: di bagnini muscolati, di miss dai costumi ridotti; di famiglie, di bambini sicuri e felici; di ragazzotti esuberanti e rumorosi e di altri più meditatori appassionati di silenzio; di disabili che trovano rispetto e accoglienza, di anziani che scoprono nuovi vigori proprio in queste estati di Romagna, umide e feconde.
E di sportivi.
C’è tanto spazio. Correre e saltare sulla sabbia che brucia è faticoso, ma bellissimo. Sprofondare dopo un tuffo e diventare una “cotoletta” è qualcosa che sa di libertà e di vita. Non lascia indifferenti.
Le spiagge grandi, la sabbia invitante, i ragazzi che cercano qualcosa per sfidarsi e per mettersi alla prova…
C’è qualche rete lasciata dai pescatori o dai giocatori di pallavolo. C’è un padre che può sagomare una racchetta con il compensato. C’è una palla da tennis rimasta nello zaino… E’ il brodo primordiale in cui, negli Anni Ottanta, comincia la nostra storia.
Il tempo è volato e quel gioco oggi è diventato uno sport di respiro mondiale.
Ma tu – amico sportivo, amico turista – anche per quest’anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare. Non te ne pentirai. Anche grazie ai racchettoni e al loro essere diventati sport per tutti.
Lo sport della libertà, dell’allegria e della natura. Lo sport di Ravenna Capitale.